Jamie Bower: “Il mio aspetto mi rende adatto al Fantasy”

Quella che vi presentiamo sotto è la traduzione di un’intervista che Hollywood Crush ha rivolto a Jamie Campbell-Bower (alias Jace nel prossimo film di Mortal Instruments, per chi non lo sapesse) prima che l’attore inglese venisse scelto per lavorare nell’adattamento cinematografico della celebre saga di libri di Cassandra Clare. Jamie ha spiegato le ragioni che, a suo dire, lo renderebbero il candidato ideale da scritturare in pellicole fantasy. Cliccando su Fonte potete guardare il video originale dell’intervista.

 

Prima Harry Potter, poi Twilight e Camelot, adesso Mortal Instruments: sembra che Jamie Campbell Bower si sia abbonato a ruoli in pellicole fantasy. Recentemente è stato scelto per vestire i panni di Jace Wayland nel film Città di Ossa, e non c’è dubbio che Jamie a questo punto si sia cucito addosso l’etichetta di attore da films a tema “soprannaturale”.

Quando lo abbiamo incontrato in occasione della promozione della serie Camelot, trasmessa dal canale americano Starz, (e prima che venisse scritturato per Mortal Instruments), questo dato di fatto è saltato fuori, ma Jamie non ci è parso per niente  turbato da una simile circostanza.

Credo che la risposta sia da cercare nel mio aspetto fisico“! ha riso con noi, quando gli abbiamo chiesto come mai, secondo lui, viene sempre scelto in produzioni fantasy. “Penso che stia tutto nei miei capelli, nel mio viso e nel fatto che sono inglese. Sembro uno tagliato per questo tipo di trame, come se fossi appena uscito fuori da un libro di fiabe. E  ‘Twilight’, ‘Harry Potter’ e ‘Camelot’…non c’è bisogno che ti dica quanto desideravo essere parte di storie così belle, e quanto sono orgoglioso di essere riuscito a lavorarci. Ciò non toglie che mi piacerebbe anche, ad esempio, interpretare Joe Blow in una commedia romantica. Penso che sarebbe entusiasmante…una bella sfida.

Beh, questa sfida pare che debba aspettare, dal momento che l’attore britannico sarà presto impegnato nella realizzazione del film Mortal Instruments, che chiaramente non appartiene alla categoria “commedie romantiche”.

Jamie ha poi aggiunto: “Se sono proprio portato per certi copioni? Forse. Forse a livello inconscio,” per concludere con una battuta sulle possibili conseguenze di un’eredità come questa, “Magari sono condannato a partecipare ai Comic-Con per il resto della mia vita.

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