“Fierce Midnight”
Le ginocchia di Jem cedettero, e crollo’ sul baule ai piedi del suo letto, ancora suonando. Suonava Will che sussurrava il nome Cecily, e suonava se stesso mentre guardava il riflesso del proprio anello sulla mano di Tessa sul treno da York, sapendo che era tutta una farsa, consapevole anche che desiderava che non lo fosse. Suonava il dolore negli occhi di Tessa quando era entrata nella stanza della musica, dopo che Will le aveva detto che non avrebbe mai avuto figli. Imperdonabile, questa, come cosa da fare, e tuttavia Jem l’aveva perdonato. Amore significava perdono, lui l’aveva sempre creduto, e le cose che Will faceva, le faceva uscire da qualche pozzo infinito di dolore. Jem non conosceva l’origine di quel dolore, ma sapeva che esisteva ed era vero, lo sapeva come sapeva dell’inevitabilità della propria morte, lo sapeva come sapeva che si era innamorato di Tessa Gray e che non c’era nulla che lui o chiunque altro avrebbe potuto fare.






