D: Che cosa sarebbe accaduto se Jem non si fosse proposto a Tessa? Si sarebbe proposto Will o l’avrebbe ancora allontanata da lui?
R: Non sappiamo cosa avrebbe fatto Will se Jem non si fosse proposto, perché lo ha fatto.
(Questa cosa è divertente, giacché CP2 si avvicina mi metto il cappello da analista e comincio a parlare di ciò che la gente prova in CP2 e perché ha fatto le cose che ha fatto e di quello che prova in proposito)
Quando Will va da Tessa nella sala pittura in CP, non aveva idea che Jem si fosse proposto. Non ha cercato di allontanarla. Né si è proposto lui. Si è scusato per il suo cattivo comportamento – che, quali che fossero le impossibili circostanze che l’hanno determinato e che gli hanno imposto di non poter agire in nessun altro modo, era ancora un cattivo comportamento (droghe, lamentele, depressioni, suggerire a Tessa che poteva essere una specie di prostituta) – perché lui sa che i sentimenti delle persone non sono semplici rubinetti che è possibile attivare e disattivare. Lui può dire: “Tessa, qui ci sono le ragioni per cui ho agito come ho agito!”, Ma lei avrà bisogno di un po’ di tempo per adeguarsi all’idea e modificare la sua opinione su di lui. Lui ne è consapevole; è ragionevole.



















