Prima del fenomeno Twilight, i giovani attori dovevano farne di strada per riuscire ad arrivare a girare grandi film ed essere riconosciuti nel mondo cinematografico. Ma l’esperienza di Pattinson insegna, e ora che sta diventando quasi “una moda” fare trasposizioni cinematografiche delle saghe di libri, in USA gli attori che vengono ingaggiati nei ruoli per interpretare uno dei protagonisti di queste, viene definito “THE BIG THING” che in italiano possiamo anche tradurre come “un grande affare.” Perché è di questo che si tratta. Scritturare giovani attori e farli diventare gli idoli di migliaia di teeneger che vedono il loro beniamino in carne e ossa. E così si crea un franchise che farà incassare milioni di di dollari. E’ successo anche con Harry Potter prima, dove tre ragazzini appena 11 enni hanno visto il loro conto in banca crescere a dismisura e si sono trasformati in vere e proprie icone del cinema, non solo per ragazzi. E con Twilight dopo. Che questo possa accadere anche a Jamie, il nostro Jace?
Che Mortal Instruments sia stato già etichettato come il prossimo Twilight (in termini di fandom, di entusiasmo e del successo che potrebbe avere con le riprese del film) lo sapevamo già, ma si può dire lo stesso di Jamie? L’attore, conosciuto ai pochi per Camelot, non ha avuto un’accoglienza calorosa, anzi a dirla tutta sapere che era stato scelto per interpretare Jace ha sconvolto molti lettori. Eppure, l’iniziale astio da parte dei fans nel sapere che sarebbe stato proprio lui, attore inglese mingherlino e con l’eyeliner, ad intepretare lo schivo e introverso, nonché sarcastico dal passato difficile, Jace Waylands, sembra quasi dissolto e ora possiamo quasi dire di vedercelo nella parte.















